Radiazione solare ed inquinamento di fondo         



Le variazioni nel flusso di radiazione incidente alla superficie, in condizioni di cielo sereno, può’ essere dovuto o a cause naturali (eruzione vulcaniche) o alle attività’ umane (combustioni di carbone fossile).
La torbidità atmosferica in un particolare sito dipende quindi in parte dal tempo locale ed in parte dalla storia sinottica delle masse d’aria dominanti. Il tempo locale determina l’immissione degli aerosol da sorgenti domestiche ed industriali, mentre la storia sinottica e’ responsabile dell’inquinamento prodotto da sorgenti lontane e della sua distribuzione in atmosfera.
La maggior parte della variazione nella torbidità tra le masse d’aria e’ dovuto al contenuto di vapor d’acqua presente. L’aria marittima tropicale umida ha un valore di torbidità maggiore dell’aria fredda artica. Inoltre la torbidità tende ad essere più bassa in inverno che in estate a causa di un più grande contenuto atmosferico d’acqua durante la stagione estiva.
Studi recenti hanno dimostrato che il contenuto maggiore di aerosol e’ nella stratosfera ad una altezza di circa 20km, raramente a quote più alte. Il costituente principale e’ rappresentato da particelle di solfato, principalmente sotto forma di acido solforico. Una significativa frazione di particelle si forma localmente dalle reazioni chimiche dei gas di biossido di zolfo e del solfito di idrogeno.
Le concentrazioni in stratosfera dei costituenti in tracce (sia particelle fini che gas) possono aumentare a causa di violente eruzioni vulcaniche e tale variazioni possono perdurare per parecchi anni. Il particolato derivante dalle eruzioni sono polveri vulcaniche e solfati (precisamente gocce di acido solforico). I gas sono vapore acqueo, biossido di carbonio, biossido di zolfo, monossido di carbonio, idrogeno e alogenuri (cloruro di idrogeno). La maggior parte del biossido di zolfo viene ossidato ed idratato per formare addizionale acido solforico.
Il materiale particolato può’ influenzare il bilancio radiativo in superficie.
Le eruzioni vulcaniche possono essere principalmente di due tipi: eruzioni effusive ed eruzioni esplosive. Le prime sono caratterizzate da correnti di lava liquida, nel caso invece di tipo esplosivo, la lava viene eruttata verticalmente per poi condensare come spruzzi, solidificarsi come polvere e cenere e cadere al suolo come pomice. Le eruzioni esplosive sono le più interessanti da un punto meteorologico, in quanto possono avere ripercussioni sul clima a livello mondiale; le eruzioni effusive invece che possono solo influenzare a livello locale, sono di poco interesse meteorologico.
Le eruzioni esplosive possono immettere in atmosfera fino ad alte quote, una enorme quantità’ di materiale. Il tempo di residenza in atmosfera delle polveri vulcaniche dipende dalla dimensione e dalla quota a cui si trovano. Le particelle più grandi cadono al suolo molto velocemente, mentre quelle più’ piccole rimangono in atmosfera. le polveri fini presenti in troposfera, possono essere rimosse attraverso I processi di lavaggio per opera delle precipitazioni e quindi hanno un tempo di residenza pari a qualche giorno.
La presenza di particelle, in assenza di nubi, può perdurare per parecchi anni.

 

                                    Torna alla homepage