Il sole                      



Il sole è una sfera gassosa con un diametro pari a 1.42 *106 Km, distante dal pianeta Terra circa 150*106 Km. La temperatura cresce verso gli strati più profondi finche’ vengono raggiunte temperature tali da sostenere le reazioni nucleari. L’energia prodotta viene trasferita attraverso convenzione ed irraggiamento alla superficie e quindi emessa sotto la forma di radiazione elettromagnetica e di particelle cariche (vento solare).La quantità di energia solare ricevuta da una superficie esposta perpendicolarmente ai raggi solari alla distanza media terra-sole e in assenza di atmosfera viene definita costante solare e può essere calcolata a partire da misurazioni fatte alla superficie terrestre. Il valore fissato per tale costante è di 1370  20 Wm-2 .
Si considera il sole strutturato in quattro zone: 1) l’interno, 2) la fotosfera o superficie visibile, 3) la cromosfera (regione brillante al di sopra della fotosfera visibile durante l’eclisse totale), 4) la corona.
Irregolarità nell’attività solare vengono indicate principalmente dalle macchie solari e dai brillamenti.
La maggior parte dell’energia emessa dal sole deriva dalla fotosfera. Le macchie solari sono dei disturbi, di forma irregolare la cui temperatura risulta più fredda di qualche centinaio di grado Kelvin della regione circostante. E’ noto, fin dalla metà del secolo scorso, che il numero delle macchie solari visibili nella fotosfera varia nel tempo. Ci sono periodi in cui il sole è in quiete e non è visibile alcuna attività. Di solito un periodo caratterizzato da un minimo di macchie solari dura per pochi anni, dopo il quale, si assiste ad un aumento del numero fino ad arrivare al valore massimo (circa in 6-7anni).Nei successivi 6-7 anni dopo il massimo (che può durare per due anni) l’attività solare tende ad arrestarsi e viene raggiunto un nuovo minimo. Quindi l’attività solare in media è caratterizzata da un ciclo di 11 anni. Le macchie solari sono la manifestazione di campi magnetici molto intensi che, ostacolano in parte il flusso d’energia che viene dall’interno.
Per indicare l'attività solare viene generalmente usato il numero di Wolf, definito a partire dal numero di gruppi di macchie solari e il numero di macchie solari presenti. L'attività solare può influenzare il valore della costante solare, che risulta più bassa del 2% in assenza di macchie solari, rispetto alle condizioni di moderata attività’ e diminuisce quando si raggiungono alti livelli di attività.
Nel secolo precedente, tra il 1650 e il 1700, sembra esserci stato un lungo periodo di ridotta attività solare (minimo di Maunder), in cui risulterebbe esservi stata una quasi totale assenza di macchie solari: la corona sembra non fosse visibile durante le eclissi. Il minimo di Maunder corrisponde ad un periodo caratterizzato da climi freddi, che viene ricordato come “piccola era glaciale”.
Le applicazioni di modelli di simulazione del clima di varia complessità, concordano nell’indicare come il sistema climatico sia molto sensibile anche a variazione molto piccole della costante solare. Variazioni a lunghissimo periodo della costante solare si presume possano verificarsi per effetto di cambiamenti nella struttura interna del sole.
 

 

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