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Il dryline storm                           

 

Durante la primavera e l’estate nel Midwest degli Stati Uniti il confine tra l’aria umida del Golfo e quella secca che ha origine ad ovest del Continental Divide oscilla avanti e indietro al passaggio di ogni sistema. La prima convezione di una data giornata inizia frequentemente su questa linea secca (dryline) e poi si muove o propaga ad est più avanti nella giornata. Il confine è spesso molto stretto con il punto di rugiada che passa da sotto lo zero a 10-15°C in qualcosa come 1 km! L’aria secca è cruciale per la formazione di forti celle più avanti nella giornata poichè inibisce lo sviluppo delle nubi ed il mescolamento verso l’alto o la diluizione del calore e dell’umidità superficiali fintantochè non viene raggiunto un punto critico. Una volta che si forma il temporale, l’aria secca più densa irrobustisce la buoyancy e l’evaporazione che continuano a sviluppare il sistema.

 Il dryline storm è un evento spettacolare, come una montagna di bianca panna circondata dal cielo completamente azzurro. È strutturalmente completo e può considerarsi una versione più secca del temporale supercella. In corrispondenza del suo core vi è un potente updraft al di sotto od intorno al quale è stato osservato flusso laminare. La pioggia cade ben lontana dall’updraft e la grandine è comune, con poderose grandinate o chicchi di grandi dimensioni che costituiscono l’aspetto più distruttivo. Un dryline storm in collassamento può causare violenti venti di outflow, ma altrimenti gli effetti dell’outflow sono minimi o addirittura inesistenti. Il core dell’updraft del sistema distribuisce l’aria in quota e sottovento nell’anvil.