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I grandi cumuli                          

Nei piccoli cumuli le termiche sono discretizzate e causano brevi e localizzate variazioni di nuvolosità. Quando le termiche si rafforzano cominciano a controllare il flusso dell’aria nelle vicinanze e sotto la base della nube cosí che un continuo flusso in ingresso (inflow) può fornire alla nube stessa una successione di spinte verticali. L’entrainment di aria secca è ridotto nelle parti inferiori della nube a causa del continuo rifornimento di aria in salita e la nube assume un aspetto “solido” e a cupola. L’evaporazione sulla superficie esterna decresce relativamente con la crescita della nube perchè il rapporto dell’area superficiale e del volume anche decresce e ciò aiuta le nubi più grandi a persistere. La continua condensazione rilascia ulteriore calore per mantenere l’updraft ai livelli più alti e presto la nube diventa un’entità che si autosostiene che non sparisce cosí prontamente come fanno i cumuli più piccoli. Questi maturi cumulus congestus (cumuli a torre) crescono anche incorporando l’aria circostante (entrainment) ed eventualmente “assorbono” altre porzioni di nube durante la crescita attraverso di esse. I grandi cumuli possono mostrare molte caratteristiche normalmente associate ai cumulonembi, come le mamma, il ghiacciamento delle parti superiori e gli acquazzoni od i fallstreaks.

 

Quando si verificano condizioni di aria secca i fallstreaks possono essere difficili da evidenziare ma i loro effetti percepiti al suolo come un improvviso vento freddo sotto la nube che sta transitando. Lo stadio di acquazzone spesso è foriero della fine di un grande cumulo perchè l’updraft può essere rapidamente sopraffatto dall’aria fredda trascinata verso il basso dalla pioggia. Se la nube ha un inflow organizzato che sopravvive a questo effetto, continuerà molto facilmente a crescere fino a diventare un cumulonembo. Quando le condizioni sono alquanto instabili cumuli in rapida crescita possono passare attraverso lo stadio di congestus per qualcosa come dieci minuti soltanto sulla strada di trasformazione in nubi temporalesche (thunderhead, thundercloud). Quando una torre cumuliforme raggiunge un livello stabile si espande per formare un incudine di altocumuli. A differenza degli incudini dei temporali queste porzioni di nube rimangono gibbose e non ghiacciate, e si spezzano ed evaporano lentamente. Un’altra cosa che accade regolarmente, ma è raramente visibile, è un impulso ondulatorio che si allontana dal top oscillante della nube quando questo si arresta in corrispondenza di uno strato stabile. Una forte pulsazione può spostare l’aria al di fuori della torre abbastanza da formare una piccola nube d’onda nella cresta od una sezione libera da nubi all’interno di uno strato di nubi preesistenti nell’avallamento di quest’onda.