Pileus
I cumulonembi con vigorosi moti ascensionali spingono l’aria sovrastante creando una protuberanza nel flusso orizzontale dello strato superiore prima di penetrarlo. Se un tale sollevamento ha luogo in uno strato umido, un piccola nube pileus può condensare sulla cresta del cumulonembo. È una nube d’onda formata dall’ascesa di aria all’interno di uno strato umido la quale ha bisogno soltanto di un innalzamento di pochi metri per raggiungere il livello di condensazione. L’aria sale e discende attraverso la nube, la quale rimane ferma fino a che la cresta dell’onda si torna ad appiattire, e ciò produce la sparizione repentina del pileus cosí come era avvenuta la formazione. Il fenomeno accade quasi sempre all’interno di un livello stabile dove l’umidità è elevata a causa dell’ingrossamento ed evaporazione di cumuli o altri corpi nuvolosi. I cumuli rallentano la crescita avvicinandosi al livello stabile e spesso vi penetrano. Quando lo fanno non si limitano a perforare lo strato ma incorporano la massa d’aria circostante ivi compreso il pileus. I resti del pileus fuori dalla torre del cumulo rimangono appesi come una “gonna” e sono o assorbiti più tardi o evaporano quando l’aria discende al livello di equilibrio.
I pileus sono normalmente fenomeni molto brevi, quasi sfuggenti, e sono la manifestazione di scambi di energia tra i moti orizzontali e quelli verticali. La complessità di tali scambi è testimoniata dai notevolissimi cambiamenti in tempi molto brevi. Cosí come il pileus richiede per formarsi uno strato umido e ci può indicare l’esistenza di una precedente convezione, altrettanto è un’indicazione per il futuro. Hanno anche bisogno di un robusto updraft e la forza di questo updraft determina il grado di curvatura o la persistenza del pileus. Osservando queste nubi su grossi cumuli può essere sintomo di ulteriori sviluppi eventualmente culminanti in un temporale.