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Pioggia calda  

La maggior parte degli acquazzoni convettivi su terra cadono da nubi che stanno ghiacciando alla sommità poichè la pioggia richiede un certa profondità ed un certo tempo per la formazione e questi sono ritrovabili nelle torri di nube che si sono estese ben al di sopra del livello di ghiacciamento (da 3 a 6 km nella stagione calda). Aria molto calda può trattenere molta acqua e, se questa condensa in una convezione lenta ma continua, avremo la produzione di una certa abbondanza di goccioline. Le più piccole possono evaporare, ma le più grandi collideranno per formare gocce di pioggia senza che la nube debba diventare per forza molto grande. Queste nubi non mostreranno segni di ghiacciamento alla sommità e gli acquazzoni sono definiti “pioggia calda” (warm rain). Sono comuni ai tropici (alto contenuto d’acqua) dove la continua condensazione può avere luogo molto al di sotto del livello di ghiacciamento. Lo stesso accade nei cumuli quando l’updraft rallenta consentendo alle particelle che fanno il loro ingresso nella nube di rimanervi abbastanza a lungo (30-40 min al contrario dei normali 10) da crescere e collidere fino a formare gocce di pioggia. Una giornata può registrare la formazione di molti grandi cumuli senza una goccia di pioggia, ma terminare con una tranquilla pioggerellina prima della definitiva pulizia del cielo. È un paradosso che una nube a crescita più lenta possa essere più facile a generare un acquazzone, il vero culmine del processo convettivo.