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Il temporale multicella                     

Il temporale multicella di tipo severe è il più comune ed è soltanto una versione più estrema del cumulonembo multicella. La maggioranza delle differenze sono di tipo quantitativo (più alte velocità dell’updraft, top più alto, dimensioni globali più grandi), ma il sistema è anche meglio organizzato, dotato di minore resistenza al flusso dovuta alla sua forma più “carenata” e più persistente. I tre stadi di formazione delle celle sono tutti presenti, con nuove celle che iniziano la crescita mentre le vecchie maturano. Ciascuna cella rappresenta l’updraft dominante per breve tempo, dando luogo ad un temporale il cui cuore è l’attuale updraft dominante. In tal modo il sistema è un processo ininterrotto le cui componenti sono torri successive che passano attraverso il loro proprio ciclo evolutivo.

 

Modellino che fotografa un istante dello sviluppo di una multicella di tipo severe, con celle a stadi diversi di maturazione.  Le linee tratteggiate indicano la riflettività radar (dbZ). La precipitazione che si forma in quota quando ciascuna cella si avvicina alla maturità (I) diviene di tipo sparso al suolo durante la fase dissipativa della cella (II)

 

Un tipico temporale multicella fa entrare updrafts separati dentro al sistema dal fianco posteriore (parte sud o sud-ovest) e può sopravvivere per molte ore in un bilancio quasi stazionario tra inflow ed outflow. L’outflow dal retro del sistema spazza in avanti a sud del core lungo il gust front e si incunea sotto il core stesso dell’updraft. Il core si riforma un poco più avanti (normalmente soltanto un poco più a sud-est) ed il processo si ripete quando il gust front di nuovo si sposta in avanti. A causa della natura pulsante di questo temporale gli effetti al suolo possono risultare discontinui. Grandi chicchi di grandine possono crescere per un chilometro o due, poi fermarsi improvvisamente per riprendere poco più avanti. I tornadoes sono poco frequenti e, anche se presenti, dalla vita breve. D’altra parte, le più piccole variazioni nella forza del sistema possono ancora essere scorte dalle costanti e rapide variazioni nelle caratteristiche della nube, specialmente al di sotto della base vicino all’updraft. La propagazione del sistema è spesso sulla destra del flusso principale e del moto della cella principale di una media di 20 gradi, forzando il sistema a spostarsi apprezzabilmente (e in maniera ingannevole) ad angoli retti rispetto alla sua orientazione visibile lungo il flusso.