Come si forma un temporale?
La formazione di un temporale presuppone la presenza di un’elevata umidità
dell’aria nella troposfera. Nel caso di temporali dovuti alla grande calura le
alte temperature al suolo provocano la formazione di bolle d’aria calda che
vengono spinte verso l’alto. Si formano così dei cumuli in cui si condensa il
vapore acqueo presente nell’aria. Per effetto della condensazione si libera
calore, permettendo alle masse d’aria (correnti ascensionali) di salire
ulteriormente. Alla base e ai lati della nube viene aspirata aria calda,formando
la tipica nube a forma di cavolfiore (cumulus congestus) di notevole sviluppo
verticale (fino a 10'000 m). Non appena la nube raggiunge le parti alte della
troposfera, (temperature sotto i – 20°C), le gocce d’acqua ghiacciano. A queste
altitudini aria fredda e secca viene immessa nella nube. Di conseguenza la nube
si raffredda dando avvio a una corrente discendente. A questo punto la nube si
trasforma in una nube di temporalesca (cumulonembo). In questa fase le correnti
ascensionali, mantengono le gocce d’acqua all’interno della nube o le spingono
verso l'alto. Le correnti discensionali trasportano le gocce d’acqua verso il
basso: si produce così uno scroscio di pioggia e, in casi estremi, grandine. Le
correnti atmosferiche ascensionali e discensionali sono inoltre all’origine di
cariche elettriche differenziate, attraverso lampi e tuoni. Nel momento in cui
soffiano le sole correnti discensionali, le nubi si espandono alla sommità dove
l’aria non sale più. Questa sommità è detta talvolta "incudine" perché ha una
forma che assomiglia a una incudine. Anche la pioggia diminuisce d’intensità. I
temporali dovuti alla calura sono i più frequenti. Meno frequenti e meno
violenti sono i temporali tra i fronti.

Descrizione semplificata dello sviluppo di un temporale
Definizione di Temporale
Comunemente viene da tutti definito come un violento fenomeno atmosferico
associato a violenti acquazzoni, raffiche di vento irregolari, grandine,
attività elettrica e tuoni. Esso si differisce dal termine "tempesta" proprio
per la presenza di attività elettrica, cioè i lampi e i fulmini.
Il Glossario dell'Organizzazione
Mondiale della Meteorologia (OMM), testo di riferimento
internazionale in campo meteorologico, definisce così il temporale:"Scariche
elettriche improvvise che si manifestano con un lampo di luce (fulmine) ed un
suono secco o roboante (tuono). I temporali sono associati alle nubi convettive
(cumulonembi) e sono solitamente accompagnati da precipitazioni in forma di
rovescio, grandine ed occasionalmente neve".
La definizione riportata dal Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli
recita:"perturbazione atmosferica locale, di breve durata, accompagnata da
raffiche di vento rovesci di pioggia, talvolta grandine e scariche elettriche".
FORMAZIONE DEL TEMPORALE
Queste affermazioni ci permettono di affermare che quando si parla di temporale
ci si riferisce ad un insieme di fenomeni e non ad una singola manifestazione
atmosferica, che mostra caratteristiche di rapidità, elevata intensità, spesso
violenza, e che si sviluppa su aree relativamente ristrette. Sono queste le
caratteristiche che si traducono in rischi per l'uomo e le sue attività, le
infrastrutture ed il territorio. Dal punto di vista meteorologico il temporale
non è altro che una termica sovra-sviluppata. La termica è una bolla d' aria
calda che si solleva rispetto all'aria circostante perché più leggera.
La Termica nasce sotto l'azione dei raggi solari che, scaldando il suolo
provocano, la formazione di bolle di aria calda che si innalzano nella libera
atmosfera. Il movimento che determina la sua ascesa viene denominato innesco e
può essere dovuto al passaggio di un' automobile, alla presenza di un rilievo
ecc... I terreni più favorevoli alla formazione delle termiche sono quelli più
scuri quali campi arati, parcheggi e terreni asfaltati in genere. Perché una
termica si renda visibile è necessario che la bolla di aria calda raggiunga il
punto di condensazione dando origine ad una nube cumuliforme. Se al contrario
durante la sua salita la termica incontra strati di aria più secca che ne
inibiscono la formazione si parlerà di termica blu o termica secca perché essa
risulterà invisibile. I temporali possono svilupparsi quasi ovunque sul nostro
pianeta quando sussistono le condizioni atmosferiche per la loro formazione.
Alcune zone della Terra sono soggette a fenomeni più violenti, come ad esempio
Mid-west degli Stati Uniti, dove le forze in gioco (l'aria fredda canadese e
l'aria caldo-umida proveniente dal Golfo del Messico) creano contrasti talmente
marcati da essere unici. La violenza dei fenomeni temporaleschi in Europa è
attenuata dai contrasti termici meno accentuati e dall’orografia che gioca un
ruolo fondamentale soprattutto su un territorio come quello Italiano. Nell’arco
delle ventiquattro ore possiamo dire che i temporali si sviluppano:
in percentuale maggiore nelle ore pomeridiane comprese fra le 15:00 e le 17:00
in percentuale non trascurabile nelle ore serali comprese fra le 22:00 e le
02:00
in percentuale minima nelle ore mattutine comprese fra le 09:00 e le 11:00.