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INDICI PER LA PREVISIONE DEI TEMPORALI 

RADIOSONDAGGI
I radiosondaggi sono l' unico strumento in grado di dare in tempi brevi una valutazione oggettiva della struttura verticale dell'aria. Essi sono perciò utilissimi anche per valutare le possibilità che nelle ore successive alla rilevazione si verifichi un temporale, questo grazie a una serie di indici oltre naturalmente alla rilevazione di dew-point e temperatura fino alla troposfera. Questi indici sono però quasi tutti "tarati" per il Mid-west degli U.S.A e molti di essi hanno pochissima attendibilità per l'Europa, Italia compresa. Tuttavia essi ci possono aiutare a capire se effettivamente potranno verificarsi dei fenomeni violenti anche sul nostro territorio. Ecco dunque i principali:
 

- Liftex Index ( LI ).
Indica la differenza di temperatura tra 500 hPa e una particella d'aria salita in condizioni di adiabatica secca o satura sempre all'altezza di 500 hPa. Ovviamente, ricollegandoci al precedente paragrafo, ricordiamo che se essa è più calda dell'aria circostante continuerà la sua ascesa e ciò indicherà la presenza di aria instabile. Valori negativi inferiori a -4° indicano anche la possibilità di forti grandinate in quanto indicano correnti ascendenti di forte intensità ( formula T500hPa -Tp500hPa )

 

> +2 assenza di temporali
0 / +2 convezione possibile - temporali isolati
0 / -2 temporali probabili
-2 / -4 possibilità di forti temporali
-4 / -6 forti temporali rischio di trombe d'aria
< -6 trombe d'aria

 

 

- K index o indice di Whiting.


E' l'indice che calcola l'instabilità dell'atmosfera nel segmento compreso tra 850 Hpa e 500 hPa, valutandone i parametri di temperatura e umidità. Per arrivare a esso si deve prima calcolare il gradiente termico verticale, cioè la differenza di temperatura tra 850 hPa e 500 hPa, poi si deve aggiungere la temperatura di rugiada a 850 hPa e sottrarre l'estensione verticale dello strato umido che si ricava togliendo dalla temperatura a 700Hpa la sua temperatura di rugiada; infine va aggiunta l'avvezione di vorticità ( V ). Ecco la formula alquanto complessa.
K= (T850 - T500) + Td850 - (T700 - Td700) + V. Più K sarà alto più i temporali saranno probabili.
 

0-15 0%
15-20 20%
21-25 20%-40%
26-30 40%-60%
31-35 60%-80%
36-39 90%
40+ 100%


- SI index o showalter index.

E' anch'esso un indice che si basa sull'instabilità dell'atmosfera ma non tiene in considerazione l'umidità in quota, valore fondamentale più della temperatura per la formazioni dei temporali e quindi non è molto attendibile. Ecco la formula decisamente complicata e sta per equivalente potenziale mentre es per equivalente potenziale satura.
S.I. = T500 (Qe850) - T500 (Qes500)


>+ 4 Nessun rischio di temporali
+3 / +1 Debole possibilità di temporali
+1 / -2 Moderata possibilità di temporali
-2 / -4 Forti temporali possibili
-3 / -6 Forti temporali
-5 / -10 Rischio di trombe d'aria
 

- Sweat index
E' l'indice nato negli U.S.A. per calcolare le possibilità di sviluppo di una tromba d'aria o tornadoes, le quali si possono manifestare anche in Italia, specie nel periodo Estivo quando aria fresca di origine Nord Atlantica entra in contrasto con aria caldo-umida stagnante sul catino della Pianura padana tramite il passaggio di fronti freddi. La formula complicatissima che evitiamo di mostrare comprende il calcolo in gradi °C della temperatura di rugiada a 850 hPa. Inoltre, a differenza degli altri indici, gioca un ruolo fondamentale il vento di cui vengono adoperati parecchi parametri, quali velocità a 850 e 500 hPa, espressa ovviamente in nodi essendo una formula americana e infine la differenza tra la direzione del vento a 850 e 500 hPa.
< 270 Nessuna possibilità
271-300 Debole rischio,temporali deboli possibili
301-400 Rischio moderato,temporali forti possibili
401-600 debole rischio Supercelle
601-800 Rischio elevato supercelle
 

- Total totals index (TT)
Indice poco attendibile, ancor meno quando l'umidità è presente al di sotto degli 850 hPa, la formula molto semplice è la seguente: T850hPa + Td850hPa - 2 (T500hPa).


< 43 0% di possibilità
43-44 15%-20% debole rischio
45-46 20%-30% debole moderato
47-48 30%-40% forte rischio
49-50 50%-60% possibilità anche di forti temporali
51-52 60%-80% temporali molto forti nubifragi
53-55 80%-100% possibili supercelle
 

- CAPE Convective Available potential energy
Indice molto utile per calcolare l'instabilità dell'atmosfera, indica la possibilità che la particella di aria calda salga a quote superiori, innescando così i moti convettivi; al contrario il CAP indica invece l'inibizione dei moti verticali, e più è vicino a zero più i moti verticali non hanno ostacoli alla loro formazione.


< 500 Convezione impossibile
500-1000 Isolati temporali
1000-2000 Temporali moderati
2500-3000 Forti temporali/ nubifragi