Temporale a Multicella
I temporali a multicella differiscono dal tipo a cella singola per la presenza
di una serie di correnti ascendenti pulsanti e separate (updraft) che mantengono
in uno stato più o meno stazionario la forza e la struttura globale della nube
temporalesca. Queste pulsazioni possono variare dalle decine di secondi alle
decine di minuti ed essere osservate come nubi torreggianti separate ed in
ascesa. La base del temporale a multicella sarà solida ed unica ma le singole
celle matureranno come eventi separati apportando il loro contributo distinto
alla struttura di precipitazione ed alla formazione dell’anvil. Il sistema
nuvoloso è molto variabile quando si considerano la forza, la lunghezza degli
intervalli ed il numero delle pulsazioni. Il temporale a Multicella è un ottimo
ambiente per osservare il ciclo vitale convettivo in continua evoluzione.

Come nel temporale a cella singola, anche nel temporale a Multicella, sono
presenti i tre stadi: quello di formazione (o fase di cumulo), quello di
maturità e quello del dissolvimento. La caratteristica del temporale a
Multicella è che la nuova cella in formazione nasce dalla cella che l'ha
preceduta durante il suo stadio di dissolvimento. Ciascuna cella nasce dall'updraft
dominante che per tutta la durata del suo stadio di maturità sarà anche la parte
più attiva e vitale del temporale. Questo sistema temporalesco rimane in vita
grazie ad un processo ininterrotto le cui componenti sono le singole celle
temporalesche che passano attraverso il proprio ciclo evolutivo. Gli updraft
(1-2-3) all'interno del sistema sono separati e trovano alloggiamento nella
parte posteriore rispetto alla direzione dello spostamento di tutta la struttura
temporalesca. Il temporale a Multicella può sopravvivere anche per molte ore
grazie al bilancio quasi stazionario fra gli updraft ed i downdraft (4-5-6). A
causa della natura pulsante di questo temporale gli effetti che si hanno al
suolo possono risultare discontinui sia per durata che per intensità. Il sistema
solitamente si propaga sulla destra, di circa 20 gradi, rispetto al flusso
principale ed alla direzione dello spostamento.