Temporali di masse d’aria                            

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Si originano all’interno di masse d’aria omogenee, in presenza di condizioni di instabilità atmosferica e sono generalmente associati a singoli cumulonembi ben visibili anche da lontano. I temporali di masse d’aria si suddividono in:
 

-Temporali termoconvettivi (o di calore)
 

Sono i più comuni e trovano la loro origine nei moti termoconvettivi che, in presenza di un adeguato contenuto di vapore, danno luogo allo sviluppo della nube temporalesca. Questi temporali hanno carattere prettamente locale. L'aria umida e stagnante nei bassi strati, a causa del riscaldamento solare nelle ore diurne, inizia a salire spontaneamente verso l'alto soprattutto se alle quote superiori incontra una massa di aria instabile, piuttosto che una lieve saccatura o comunque una struttura anticiclonica molto blanda. Il campo anticiclonico al suolo deve essere caratterizzato da valori barici non particolarmente elevati (compresi fra 1012 e 1018 hPa) e comunque in grado di garantire che la massa d’aria ristagni in modo che possa riscaldarsi ed umidificarsi sufficientemente. L’innesco che renderà instabile la massa d’aria presente al suolo costringendola a salire (quindi raffreddare, condensare e creare precipitazioni), potrà derivare dall’infiltrazione di aria fresca proveniente dalle vallate alpine, piuttosto che da fresche correnti occidentali o da gocce fredde in transito ad alta quota. I temporali di calore sono prerogativa delle aree di pianura, soprattutto quelle interne e a ridosso dei rilievi, e si formano solo nelle più ore calde della giornata portando un temporaneo refrigerio. La loro durata è media è di circa un’ora.
 

-Temporali orografici
Sono generati da un iniziale sollevamento forzato di una massa d’aria costretta a scorrere lungo il pendio di un rilievo. La loro localizzazione è lungo le catene montuose dove danno luogo a forti precipitazioni e severa turbolenza. Sul versante italiano dei rilievi alpini l'aria calda ed umida presente nei fondovalle delle aree pedemontane è trasportata verso il pendio da un'attiva circolazione di tipo ciclonico generalmente proveniente da Sud ovest. I temporali orografici possono svilupparsi in qualsiasi momento del giorno anche se spesso prediligono le ore pomeridiane in quanto la temperatura al suolo è più elevata.

-Temporali di avvezione convergenti
Sono generati dalla convergenza di masse d’aria con caratteristiche diverse. Generalmente sono localizzati nel settore caldo di un ciclone attivo. L’innesco dei moti verticali è provocato dallo scorrimento di aria fredda su superfici più calde. Sono i tipici temporali delle zone costiere nelle ore notturne quando la differenza termica fra il mare e la terraferma è più accentuata.